Sotto l’insegna
l’Ambasciata del Canada in Italia porta avanti un programma di sensibilizzazione sociale nei confronti di tematiche che interessano l’intera comunità internazionale.
L’ultimo evento in questo ciclo di conferenze, “Gli aiuti umanitari nelle aree di crisi: il Canada si racconta” si è tenuto oggi, 25 febbraio a Villa Grazioli (Roma), sede dell’Ambasciata, prendendo spunto dall’uscita in Italia dell’affascinante libro Ribelle senza frontiere (Edizioni Clandestine, 2009) dell’operatore umanitario canadese Marc Vachon.
E’ noto che il Canada ha una lunga tradizione di impegno nel settore umanitario in aree di crisi. Appena poche ore dopo il sisma a Haiti, il Governo Canadese aveva già mobilitato i propri esperti, militari e civili, riuscendo così fornire una risposta, efficiente e trasparente, alla tragedia in atto.
A Villa Grazioli c’erano Marc Vachon, Massimo Barra, Presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa Internazionale (Ginevra), Gianni Rufini, esperto di aiuti umanitari e docente universitario e l’Inviato di esteri del Tg5, Mimosa Martini.
Marc Vachon ha raccontato con parole anche dure la sua straordinaria vicenda: orfano dall’infanzia difficile seguita da una gioventù di delinquenza e droga, fino a diventare uno dei più rispettati esperti di logistica per Médecins sans frontières e con molte altre associazioni di aiuti umanitari internazionali in alcuni dei paesi più pericolosi del mondo.
Ne è seguito un dibattito, vivace e a “ruota libera” con particolare riferimento alla crisi a Haiti, moderato dalla Martini, appena rientrata dall’isola caraibica. Rufini e Barra hanno avuto parole schiette e senza mezzi termini che hanno ulteriormente stimolato la partecipazione del pubblico (rappresentanti della Protezione Civile, delle Ong, giornalisti e diplomatici di paesi destinatari di aiuti umanitari).
Il dibattito, registrato da Radio Radicale (e che si può ascoltare online http://www.radioradicale.it/scheda/298234/incontro-sul-tema-laiuto-umanitario-nelle-aree-di-crisi-e-presentazione-del-libro-ribelle-senza-frontiere ) ha toccato alcuni degli argomenti maggiormente controversi come la destinazione effettiva dei fondi, il “business” e la burocratizzazione delle operazioni di soccorso, il sensazionalismo giornalistico, e l’opportunismo politico che spesso contraddistingue le risposte da parte dei vari governi.
Il prossimo appuntamento organizzato dall’Ambasciata del Canada, questa volta in tandem con la Délégation du Québec a Roma, toccherà un’altro argomento “scomodo”: il 9 marzo, presso il Cinema Quattro Fontane di Roma, si parlerà della tratta degli esseri umani.
Ambasciata del Canada, Roma – 25 febbraio 2010